Da Riga a Tallinn: cronache di viaggio tra Lettonia ed Estonia
Dalle campagne della Lettonia alle mura medievali di Tallinn, passando per una cena tra amici, un antico molo sul Baltico e qualche capriccio di Xena. Due nuove tappe del viaggio verso il Grande Nord.
Se ti sei perso le tappe precedenti di The Great North, torna con noi sulle strade di Austria, Repubblica Ceca e Polonia.
Verso Riga, tra campagne e strade secondarie
La giornata comincia con una piccola variazione di programma.
L’obiettivo è raggiungere Riga, capitale della Lettonia, ma prima ho un appuntamento a circa 100 chilometri dalla città: devo incontrare Max, un amico di Anzio che da due anni gira per l’Europa a bordo di un furgone camperizzato da lui.
Per raggiungerlo devo abbandonare la strada principale e infilarmi tra le campagne lettoni. E, a pensarci bene, non è affatto un male.
Le strade diventano più strette, a tratti un po’ malandate, ma il paesaggio cambia completamente, campi coltivati, piccoli villaggi, case isolate e tranquillità.
Attraverso una zona agricola dove si coltivano soprattutto barbabietole da zucchero. Lungo la strada vedo enormi mucchi di barbabietole appena raccolte e camion impegnati a caricarle con macchinari agricoli. La coltivazione della barbabietola da zucchero ha avuto un ruolo importante nell’agricoltura lettone, anche se nel tempo il settore ha attraversato profondi cambiamenti.
Una scena semplice, di vita quotidiana, ma che racconta qualcosa del territorio che sto attraversando. Qui non c’è granché, soltanto la campagna lettone, i suoi ritmi e qualche villaggio che sembra lontano dal resto del mondo.
Un incontro rimandato e l’arrivo a Riga
Nel primo pomeriggio raggiungo la cittadina dove avrei dovuto incontrare Max. Ma proprio mentre sto arrivando, squilla il telefono.
Cambio di programma: Max mi propone di vederci direttamente a Riga.
Poco male. Risalgo su Xena e riparto verso la capitale.
Nel frattempo la Fra mi ha già trovato e prenotato un piccolo albergo in centro, così posso lasciare la Lambretta e dedicare il resto della giornata alla visita della città.
Riga mi fa subito una buona impressione.
La parte che preferisco è senza dubbio il centro storico, raccolto, caratteristico e piacevole da esplorare a piedi.
La città vecchia, conosciuta come Vecrīga, è Patrimonio UNESCO e conserva un intreccio di vicoli, piazze, facciate colorate e palazzi che raccontano secoli di storia.
Riga è stata per lungo tempo un importante centro commerciale del Baltico, legato anche alla Lega Anseatica, la rete di città mercantili che dominava gli scambi nel Nord Europa.
Passeggiando per il centro si incontrano edifici medievali, chiese e testimonianze delle diverse influenze culturali che hanno attraversato la Lettonia.


La Casa delle Teste Nere era il luogo di ritrovo di una confraternita di mercanti stranieri non sposati. Oggi uno dei simboli della città.
Riga è famosa anche per l’architettura Art Nouveau, particolarmente diffusa nei quartieri sviluppatisi tra Ottocento e Novecento. Io, però, preferisco perdermi tra le stradine della città vecchia. Mi piacciono i quartieri antichi, quelli dove basta svoltare un angolo per trovare qualcosa di particolare.

Una cena con Max e due anni di racconti da recuperare
Verso le otto di sera finalmente incontro Max.
Anche se ogni tanto ci sentiamo al telefono, sono due anni che non ci vediamo di persona. E quando ci si ritrova dopo tanto tempo, soprattutto con qualcuno che condivide la passione per i viaggi, gli argomenti non mancano.
Per cena scegliamo il Folkklubs ALA Pagrabs, un locale caratteristico nel cuore della città vecchia di Riga, in Peldu iela.

Il nome significa più o meno “cantina del folk” e descrive bene l’atmosfera del posto. Si trova nei sotterranei di un edificio storico, tra soffitti a volta, ambienti rustici e tavoli pieni di gente. È conosciuto per la cucina lettone, le birre locali e le serate dedicate alla musica tradizionale.
Insomma, proprio il genere di locale che mi piace: vivace, particolare e con una sua identità.
Io ordino uno stinco di maiale che, quando arriva, si rivela decisamente più abbondante del previsto: oltre un chilo!
Max sceglie invece un piatto di polpette. Ma quando vede arrivare le portate rimane un po’ deluso: le sue polpette sono piccoline, mentre davanti a me c’è uno stinco enorme. Alla fine lo condividiamo!
La cucina lettone è piuttosto sostanziosa, con piatti a base di carne, patate, cereali e verdure, ingredienti che raccontano una tradizione contadina abituata ad affrontare inverni lunghi e rigidi.
Tra una forchettata e l’altra passiamo la serata a raccontarci quello che è successo in questi due anni: i viaggi, gli imprevisti, le scelte fatte e quelle ancora da fare.
È stato davvero bello ritrovarci così, a Riga, lontano da casa.
La prossima volta, almeno secondo i programmi, ci rivedremo a Natale ad Anzio.
Da Riga a Tallinn: Xena fa qualche capriccio
La mattina successiva si riparte. Destinazione Tallinn, capitale dell’Estonia.
Però, c’è qualcosa che non mi convince.
Xena non gira benissimo.
Al minimo borbotta, sembra quasi volersi spegnere e non riesce a mantenere un regime regolare.
In compenso, quando apro il gas, la situazione cambia completamente.
In uscita da Riga ho toccato quasi i 120 km/h!
Insomma, la voglia di camminare non le manca. È quando deve stare tranquilla che comincia a protestare.
La strada verso Tallinn è abbastanza scorrevole e per un tratto segue la costa del Mar Baltico.
Il paesaggio è diverso da quello attraversato il giorno precedente: boschi, piccoli centri abitati e scorci sul mare accompagnano il viaggio verso nord.
Non è una costa fatta di grandi scogliere o montagne. Qui il Baltico si presenta con spiagge basse, tratti sabbiosi, pinete e orizzonti aperti.. ma il mare non ha un bel colore.
Ainaži e il Northern Pier: un pezzo di storia affacciato sul Baltico
Prima di lasciare definitivamente la Lettonia, faccio una breve deviazione ad Ainaži, una piccola cittadina affacciata sul Baltico, a pochi passi dal confine estone.
Voglio raggiungere il Northern Pier, un vecchio molo che avevo individuato lungo il percorso e che mi incuriosiva per la sua particolare struttura in pietra.
Oggi appare come una lunga distesa di massi e pietre che si spinge verso il mare, ma un tempo faceva parte delle infrastrutture portuali della cittadina.

La sua costruzione iniziò nel 1912, con l’obiettivo di proteggere il porto dai venti settentrionali e migliorare le attività commerciali. I lavori furono però interrotti dalla Prima guerra mondiale e parte delle strutture venne danneggiata.
Ma la storia marittima di Ainaži comincia ancora prima.
Nell’Ottocento questa piccola località era un importante centro della navigazione lettone. Nel 1864 vi fu fondata una scuola nautica che offriva opportunità di formazione anche ai giovani provenienti da famiglie contadine, contribuendo alla nascita di una nuova generazione di marinai e capitani.
Mi fermo a osservare questa particolare costruzione e a scattare qualche foto.
Poco più avanti attraverso il confine con l’Estonia.
L’arrivo a Tallinn, odiando il GPS
Fino alle porte di Tallinn il viaggio procede senza particolari difficoltà. Poi cominciano i lavori stradali.
Stanno rifacendo diversi tratti della strada e il traffico rallenta parecchio: carreggiate ristrette, una sola corsia disponibile e molti camion. Si procede molto lentamente.
Dopo tanti chilometri scorrevoli, gli ultimi sembrano non finire mai. Anche il navigatore decide di metterci del suo.
In città,Google Maps ogni tanto interpreta gli incroci come rotonde e mi indica uscite che non esistono. Poi mi fa girare in tondo per raggiungere l’ alloggio e ogni volta mi dice ricalcola… Risultato? dopo qualche giro di troppo e troppo tempo perso per ritrovare la direzione giusta, spengo la lambretta e me la trascino nel centro storico per circa 400 MT.
Nonostante tutto, sono arrivato abbastanza presto da avere ancora diverse ore per esplorare la città.

Tallinn, tra mura medievali e vicoli senza tempo
Il centro storico di Tallinn è una delle città medievali meglio conservate del Nord Europa ed è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
La città vecchia, chiamata Vanalinn, conserva ancora buona parte delle mura difensive, torri, vicoli acciottolati e antichi edifici mercantili.
La sua storia è strettamente legata ai commerci del Baltico. Durante il Medioevo, Tallinn, allora conosciuta anche come Reval, divenne un importante centro della Lega Anseatica.
La città vecchia si divide in due parti: quella bassa, dove vivevano soprattutto mercanti e artigiani, e la collina di Toompea, storicamente legata al potere politico e religioso.
Il cuore della città bassa è la Piazza del Municipio, circondata da edifici storici e dominata dal municipio gotico.
Tra le stradine più caratteristiche c’è anche il passaggio di Santa Caterina, un vicolo medievale che conserva un’atmosfera particolare, con antichi muri in pietra e botteghe artigiane.

La collina di Toompea, invece, ospita alcuni dei punti panoramici più conosciuti, dai quali si possono osservare i tetti della città vecchia, le torri e, in lontananza, il Mar Baltico.
Io mi dedico soprattutto a girare il centro storico, osservando gli edifici e l’atmosfera di questa capitale così diversa da quelle attraversate nei giorni precedenti.
Dopo una giornata di guida, è piacevole lasciare Xena ferma per qualche ora e continuare a esplorare a piedi.

Riga e Tallinn: due capitali baltiche, due caratteri diversi
In appena due giorni ho avuto modo di conoscere, anche se velocemente, due capitali che hanno molto in comune, ma anche personalità differenti.
Riga mi è sembrata più vivace e articolata, con un centro storico piacevole e una città che si sviluppa ben oltre la zona medievale.
Tallinn, invece, mi ha colpito soprattutto per l’atmosfera della città vecchia, le mura, le torri e gli edifici che sembrano riportarti indietro di qualche secolo.

Naturalmente, visitare una città in poche ore non significa conoscerla. Ma durante un viaggio come questo bisogna anche scegliere dove fermarsi più a lungo e dove accontentarsi di un primo assaggio. E a volte bastano poche ore per capire che un luogo meriterebbe una seconda visita.
Anche queste due tappe che mi ero prefissato sono andate.
Ancora una volta, i programmi sono cambiati strada facendo, ma è anche questo il bello di viaggiare.
Adesso mi aspetta un nuovo capitolo: attraversare il Golfo di Finlandia e raggiungere Helsinki. Dove incontrerò la Fra che arriverà comodamente in aereo.
Curiosità e consigli: cosa scoprire tra Lettonia ed Estonia
Oltre ai centri storici e ai luoghi più conosciuti, Lettonia ed Estonia custodiscono tradizioni gastronomiche, quartieri particolari e storie che meritano di essere scoperte. Ecco qualche spunto per chi vuole conoscere meglio questi due Paesi.
Quali sono i piatti tipici lettoni da assaggiare?
La cucina lettone è legata alla tradizione contadina e utilizza ingredienti semplici come patate, cereali, carne di maiale e verdure.
Tra i piatti più caratteristici ci sono i pelēkie zirņi ar speķi, piselli grigi con pancetta e cipolle, tradizionalmente consumati anche durante le festività natalizie.
Da provare anche i pīrāgi, piccoli panini ripieni di pancetta e cipolla, e la sklandrausis, una tortina tradizionale della regione di Kurzeme preparata con pasta di segale, patate e carote.
Per chi ama i dolci, una specialità curiosa è il rupjmaizes kārtojums, un dessert a strati preparato con pane di segale, panna montata e frutti di bosco.
Cosa mangiare di tipico in Estonia?
Anche la cucina estone riflette il clima nordico e la tradizione agricola.
Uno degli alimenti simbolo è il pane nero di segale, chiamato leib, che accompagna molti pasti.
Tra le specialità da provare c’è il kiluvõileib, una fetta di pane nero con piccoli pesci speziati del Baltico, spesso serviti con uovo sodo.
Un altro piatto tradizionale è il mulgipuder, preparato con patate e orzo, spesso accompagnato da pancetta.
Per uno spuntino dolce si può assaggiare il kohuke, un piccolo dessert a base di formaggio fresco ricoperto di cioccolato, molto popolare anche negli altri Paesi baltici.
Quali luoghi insoliti visitare a Riga oltre al centro storico?
Riga non è soltanto la sua città vecchia. Tra i luoghi meno scontati c’è il quartiere Āgenskalns, sulla riva sinistra del fiume Daugava, caratterizzato da case in legno, strade tranquille e un mercato storico.
Un’altra visita interessante è il Mercato Centrale di Riga, uno dei più grandi mercati coperti d’Europa. I suoi padiglioni furono realizzati utilizzando strutture legate ad antichi hangar per dirigibili.
Per chi ama l’architettura, invece, vale la pena esplorare Alberta iela e le strade vicine, dove si concentrano alcuni degli edifici Art Nouveau più elaborati della città.
Quali posti particolari scoprire a Tallinn oltre alle mura medievali?
Una delle curiosità più interessanti si trova proprio nella Piazza del Municipio: la Raeapteek, una farmacia documentata fin dal 1422 e considerata tra le più antiche d’Europa ancora in attività.
Per scoprire una Tallinn diversa dal centro medievale si può visitare Kalamaja, un quartiere caratterizzato dalle tradizionali case in legno, un tempo abitato soprattutto da pescatori e lavoratori del porto.
Poco distante si trova Telliskivi, un’ex area industriale trasformata in quartiere creativo, con laboratori, gallerie, locali e spazi culturali.
Un’altra zona interessante è Noblessner, un antico complesso industriale e navale affacciato sul mare, oggi recuperato con ristoranti, musei e spazi pubblici.
Per organizzare una visita a Riga e scoprire anche gli angoli meno conosciuti della capitale lettone, puoi trovare idee, itinerari e informazioni utili sul sito ufficiale del turismo della Lettonia.
Se hai in programma una tappa a Tallinn, il portale ufficiale Visit Tallinn è un ottimo punto di partenza per scoprire cosa vedere, dalle attrazioni più famose ai quartieri meno turistici.
Vuoi sapere dove si trova Xena e quali strade stiamo percorrendo? Puoi seguire The Great North in tempo reale grazie al tracker GPS SeTe Track.