Arriviamo in Turchia superando qualche incomprensione in dogana… noi viaggiamo con il libretto originale della Lambretta e qui sono abituati a quelli nuovi,  piu semplici e con meno pagine. Viaggiando vediamo tanti palazzi e fabbriche in costruzione, iniziamo incontrare donne coperte da veli e a intravedere le torri delle moschee anche nei borghi piu piccoli. La loro preghiera canora (l'”adhan”) ci accompagnerà 5 volte al giorno per tutto il percorso. Troviamo rifugio in un piccolo porto nel paesino di Marmareiglisi fuori dal caos della città, dove aprofittiamo per mangiare del pesce appena pescato dai pescatori locali.


Giunti nella periferia di Istanbul si inizia a percepire la modernità: palazzi altissimi, grattacieli specchiati, enormi centri commerciali, grandi complessi universitari, scale mobili, alberghi e outlet di marchi famosi. Il centro storico invece è un esplosione di colori e profumi: spezie, dolci, pietre, gioielli, stoffe, saponi… i lucidascarpe fanno a gara per proporsi!

La tappa successiva ci porta in montagna, in una zona moltotranquilla e fresca, Sapanca è un piccolo borgo sulle sponde di un bel lago, facciamo la conoscenza di due simpatici ragazzi che ci trovano da dormire e ci fanno un’intervista per un giornale locale, riceviamo un flauto e un bracciale come ricordo; la strada per Bolu ci porta sulle zone sciistiche, sui passi di montagna: vista mozzafiato e un odore inebriante di barbecue, i vari e frequenti ristori che incrociamo, come anche le poche case, sono tutti in stile baita di montagna, in una di queste ci passiamo la nottata… bellissimo!

 
Passiamo dai boschi alle colline e piano piano scendiamo, queste sono zone desolate ma lungo la strada ci sono svariati venditori ambulanti con una cosa che li accumuna…il thè! Hanno i caydanlik, grandi e decorati bollitori messi sulla strada per accogliere i viaggiatori.
Un giro a Carsamba, cittadina in via di sviluppo piu avanti di Samsun, con ottima cena…


Qui sulle rive del Mar Nero, tutti i paesi sono costruiti sulle foci dei fiumi, tra un paese e l’altro solo piantagioni di noccioli e distese di nocciole al sole ad asciugare. In questi giorni c’è sempre qualcuno che, animato da curiosità, ci offre la colazione per farci qualche domanda, rigorosamente in turco!


Passiamo da Trabzon a Rize, belle città piene di negozi, bar e mercati di frutta e verdura.
Il mar nero in questi giorni è calmissimo, la strada per il confine con la Georgia lascia senza fiato, il mare a sinistra con qualche piccolo isolotto, la strada a due corsie e a destra la montagna, una giungla a picco sul mare da cui scendono piccole cascate.

I colori della turchia
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