Preparare la Lambretta: il motore prima di tutto
Se c’e una cosa su cui non voglio avere dubbi, è il motore.
Quando ho comprato questa lambretta aveva già quasi 40.000 chilometri alle spalle. Aveva percorso tanta strada prima di arrivare nel mio garage e, nonostante fosse ancora funzionante, sapevo che non potevo chiederle di affrontarne altre decine di migliaia senza una revisione completa.
Davanti a noi c’erano montagne, deserti, strade sterrate e Paesi dove trovare un’officina o un ricambio sarebbe stato tutt’altro che semplice.
Per questo ho deciso di partire dal cuore della Lambretta.
Aprire un motore che funziona
Con l’aiuto del mio amico Felice, grande appassionato di mezzi d’epoca, smontiamo completamente il motore.
A prima vista sembrava tutto in ordine. Ma, una volta aperto, emergono subito i segni del tempo.

L’ingranaggio della messa in moto e quello della prima marcia sono ormai usurati, la frizione è arrivata a fine vita, la biella presenta un gioco che preferisco non rischiare, e anche cuscinetti, paraoli e silent block hanno ormai esaurito il loro compito.
Decido quindi di sostituire tutti i componenti soggetti a usura. Sono interventi che, con il motore già aperto, incidono poco sul lavoro complessivo ma possono evitare problemi ben più seri durante un viaggio.
Probabilmente il motore avrebbe continuato a funzionare ancora per qualche migliaio di chilometri.
Ma un viaggio come il nostro non può basarsi sui “probabilmente”.
La ricerca dei ricambi
Con il motore completamente smontato inizia un’altra sfida: trovare tutti i ricambi.
Contatto diversi rivenditori, ma le prime risposte non sono incoraggianti. Alcuni pezzi sono introvabili, altri hanno costi troppo elevati, altri ancora non sono adatti alle esigenze di un viaggio così lungo.
Poi arriva una mail che cambia tutto.
È Bruno Pisaniello, di Scooter Italiano. Oltre a fornirci tutti i ricambi necessari, mi dà consigli preziosi e decide di sostenere il progetto applicando uno sconto importante.
Per me è stato uno dei primi segnali che qualcuno iniziava davvero a credere in questa avventura.

Quando il corriere suona alla porta non vedo l’ora di aprire il pacco.
Dentro c’è tutto quello che serve per rimettere in sesto il motore: cuscinetti, paraoli, guarnizioni, crocera, silent block, ingranaggi, una frizione rinforzata e tutta la minuteria necessaria per il rimontaggio.
Su consiglio di Carmine di Scafuto Pistoni sostituisco il pistone Gol con un Asso, più affidabile e molto vicino alle caratteristiche dei pistoni originali dell’epoca. Approfitto dell’intervento per rettificare leggermente il cilindro e riportare gli accoppiamenti alle corrette tolleranze.
Pensando ai chilometri che ci aspettano
La preparazione non riguarda solo il motore. Per affrontare i lunghi tratti senza distributori faccio realizzare da Europlast un serbatoio maggiorato da 18 litri, nato dal confronto con Gianpaolo Succi, che mi aiuta a calcolare l’autonomia necessaria per affrontare in sicurezza alcune delle zone più isolate del nostro itinerario.
Anche l’assetto merita attenzione.
Monto un ammortizzatore posteriore BGM, più stabile sotto carico rispetto all’originale, e rinforzo la sospensione anteriore con due ammortizzatori supplementari. Con due persone, bagagli e il pieno di carburante, la Lambretta lavorerrebbe costantemente vicino al suo limite.
Sono modifiche studiate per aumentare affidabilità, stabilità e comfort per un viaggio di migliaia di chilometri.
La prima accensione
Dopo giorni passati in garage arriva finalmente il momento più atteso.
Rimonto tutto, controllo ancora una volta ogni dettaglio e giro la chiave. Il motore prende vita subito.
Nessun rumore anomalo. Il minimo è regolare.
Ogni intervento fatto nelle settimane precedenti trova finalmente la sua risposta in quel rumore così familiare.
VàLentina è pronta. Adesso tocca a noi esserlo.
🔗 Come abbiamo preparato bagagli ed equipaggiamento
Cosa ho imparato
Non aspettare che qualcosa si rompa: la manutenzione preventiva costa quasi sempre meno di una riparazione durante il viaggio.
Aprire il motore quando funziona ancora può sembrare una spesa inutile, ma è il momento migliore per individuare componenti ormai vicini alla fine della loro vita utile e sostituirli con calma, scegliendo i ricambi giusti.
Scegli ricambi di qualità: Non risparmiare sui componenti da cui dipende l’affidabilità del motore.
Cuscinetti, paraoli, crocera, biella e frizione sono pezzi che lavorano continuamente: se uno di questi cede lontano da casa, anche il viaggio può rallentare.
Punta sulla semplicità: Affidabilità VS prestazioni.
Per un lungo viaggio preferisco un motore equilibrato, affidabile e facile da riparare rispetto a una configurazione estremamente performante. Poter intervenire rapidamente può fare la differenza tra continuare il viaggio o rimanere fermi.
Prova il mezzo prima di partire.
Dopo ogni intervento è fondamentale percorrere qualche centinaio di chilometri. Meglio scoprire un problema vicino a casa che durante il viaggio.
Ogni componente che sostituisco oggi è un pensiero in meno domani.
Poi, come ogni viaggio insegna, il resto si vedrà lungo la strada.

Le modifiche principali
- Revisione completa del motore.
- Biella nuova.
- Pistone Asso con rettifica del cilindro.
- Crocera del cambio nuova.
- Cuscinetti, paraoli e guarnizioni sostituiti.
- Frizione rinforzata.
- Ingranaggi della prima marcia e della messa in moto nuovi.
- Silent block nuovi.
- Accensione elettronica.
- Serbatoio maggiorato da 18 litri.
- Ammortizzatore posteriore BGM.
- Rinforzo della sospensione anteriore.

ogni componente torna al suo posto con giochi, coppie di serraggio e tolleranze corrette.
Domande frequenti
Quali guasti sono più difficili da risolvere durante un viaggio?
Forature, cavi rotti o piccoli problemi elettrici si possono spesso risolvere anche lungo la strada. Un guasto interno al motore, come la rottura della biella, della crocera o di un cuscinetto, richiede invece attrezzatura, ricambi e molto tempo. Per questo abbiamo preferito intervenire preventivamente sui componenti più critici.
Quali ricambi porteresti sempre con te durante un lungo viaggio?
Oltre agli attrezzi indispensabili, sceglierei ricambi piccoli ma difficili da reperire: cavi frizione e cambio, candele, puntine o componenti dell’accensione (a seconda della configurazione), lampadine, camere d’aria, guarnizioni più comuni e qualche minuteria.
Conviene montare ricambi originali o aftermarket?
Non esiste una risposta valida per tutti. Alcuni ricambi originali sono ancora un’ottima scelta, mentre per altri oggi esistono componenti aftermarket più affidabili e realizzati con materiali migliori. L’importante è scegliere prodotti collaudati e adatti all’utilizzo che si intende fare del mezzo.
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