Eurolambretta 2017: il primo vero test prima del giro del mondo in Lambretta
Dopo aver ➡️ revisionato il motore e completato gran parte dei preparativi, è arrivato il momento di capire se tutto quello che ho fatto funziona davvero.
L’occasione perfetta arriva con Eurolambretta 2017, il grande raduno europeo organizzato ad Adria per celebrare i 70 anni della Lambretta. Per noi non sarebbe stato solo un weekend tra appassionati.
Sarebbe stato il primo vero banco di prova di VàLentina e del progetto Wild Ride on Lambretta.
Il primo viaggio con la Lambretta carica
Carichiamo tenda, bagagli e tutto quello che pensiamo ci servirà. È la prima volta che viaggiamo con questo assetto.
Dopo qualche chilometro ci accorgiamo subito di una cosa: la teoria è una cosa, la pratica un’altra.
Sulla E45 la Lambretta si comporta bene, ma emergono anche i primi difetti.
I bagagli limitano il fascio del faro anteriore e, quando cala il buio, Francesca è costretta a illuminare la strada con una torcia da campeggio.
Ridiamo, ma prendiamo nota.
Ci fermiamo a cena a Foligno, dove il proprietario del locale rimane incuriosito dalla Lambretta carica come un mulo e dal nostro progetto. Prima di salutarci ci regala alcuni dolci per la colazione del giorno seguente.
Piccoli gesti che ricordano perché ci piace viaggiare lentamente.
Wild Ride on Lambretta prende forma
Arrivati ad Adria montiamo la tenda e, davanti alla Lambretta, sistemiamo un cartello plastificato con il nostro itinerario e una scritta :
Wild Ride on Lambretta – Giro del Mondo 2017/18.
In pochi minuti iniziano ad arrivare i primi curiosi. C’è chi si ferma per osservare la mappa, chi fa una fotografia e chi vuole sapere se abbiamo davvero intenzione di attraversare il mondo con una Lambretta.
Per la prima volta ci rendiamo conto che il nostro progetto riesce a trasmettere entusiasmo anche agli altri.
I consigli di chi ha già tanta strada alle spalle
Uno degli aspetti più belli dell’Eurolambretta è il confronto con centinaia di lambrettisti provenienti da tutta Europa.
Molti avevano alle spalle decenni di viaggi, restauri ed esperienza.
Da ogni chiacchierata nasce un consiglio: quali ricambi portare, come distribuire meglio il peso dei bagagli, quali componenti controllare prima della partenza e come aumentare l’autonomia del mezzo.
È proprio durante il raduno che conosciamo Bruno Pisaniello di Scooter Italiano, Gianpaolo Succi di Europlast e Carmine di Scafuto Pistoni.
Da semplici incontri nasceranno collaborazioni e consigli tecnici che ci accompagneranno per tutto il viaggio.

1.800 Lambrette in viaggio verso Chioggia
Il momento più emozionante arriva il sabato mattina. Oltre 1.800 Lambrette partono insieme in direzione Chioggia.
Per circa 40 chilometri percorriamo le strade in un lunghissimo serpentone colorato, accompagnati dalle forze dell’ordine che aprono il corteo.
Guardarsi intorno e vedere Lambrette ovunque è difficile da raccontare. In queste occasioni non esistono differenze di età, nazionalità o lingua.
Esiste solo una passione condivisa.
Più di un semplice raduno
Durante il weekend conosciamo appassionati provenienti da tutta Europa, ma anche dall’Australia e dal Vietnam.
Scambiamo racconti di viaggio, consigli tecnici e sogni.
C’è chi ci invita a fare tappa nel proprio Paese, chi ci regala adesivi, patch del proprio club e prodotti tipici da portare a casa.
Sono incontri che ci fanno capire una cosa. La Lambretta è un linguaggio comune che permette di creare amicizie anche tra persone che parlano lingue diverse.
Il viaggio di ritorno
Domenica ripartiamo verso casa.
Circa 550 chilometri tutti d’un fiato.
VàLentina si comporta molto bene e il motore conferma che la revisione è stata la scelta giusta.
Noi, invece, arriviamo completamente distrutti. Ma capiamo cosa dobbiamo ancora migliorare.
Cosa abbiamo modificato dopo il test
Grazie a questo viaggio abbiamo individuato alcuni aspetti da sistemare prima della partenza:
- migliorare il comfort della sella;
- ripensare la disposizione dei bagagli per non ostacolare il faro;
- aumentare l’autonomia con un serbatoio maggiorato da 18 litri;
- ottimizzare la distribuzione dei pesi;
- verificare tempi di percorrenza e consumi con la Lambretta completamente carica.

tornati da Adria non abbiamo perso tempo: abbiamo trasformato ogni consiglio e ogni piccolo problema emerso durante il test in un miglioramento concreto.
Consigli pratici prima di un lungo viaggio
Viaggia con il peso reale
Un giro domenicale non basta. Carica il mezzo esattamente come sarà durante il viaggio: tenda, attrezzatura, ricambi, acqua, abbigliamento e tutto il necessario. Anche pochi chili in più cambiano comportamento del mezzo, frenata e comfort.
Fai il test… e non modificare tutto insieme
Dopo il viaggio di prova prendi nota di ogni problema, ma intervieni su una modifica alla volta. Se cambi contemporaneamente sella, sospensioni, posizione dei bagagli e assetto, non saprai mai quale intervento ha realmente migliorato il comportamento della Lambretta.
Controlla il mezzo quando è freddo
Al rientro non limitarti a dire “è andata bene”. La mattina successiva, con il motore completamente freddo, controlla che non ci siano trafilaggi di olio, bulloni allentati, raggi lenti, sfregamenti dei cavi o segni insoliti di usura. Molti problemi compaiono solo dopo che il mezzo si è raffreddato.
Annota tutto
Porta con te un piccolo taccuino o usa le note del telefono. Segna consumi, autonomia, velocità media, punti deboli e modifiche da fare. Dopo qualche giorno molti dettagli si dimenticano, mentre durante una spedizione possono fare la differenza.
Dopo qualche ora in sella chiediti:
la posizione è comoda? riesci a muoverti liberamente? i bagagli limitano i movimenti? Riesci a stare in sella otto ore? Dove senti dolore? Riesci a raggiungere rapidamente antipioggia e attrezzi?
Rendi accessibili le cose che usi ogni giorno.
Impermeabile, borraccia, macchina fotografica, documenti e attrezzi di emergenza dovrebbero essere raggiungibili senza svuotare tutti i bagagli. Una buona organizzazione rende ogni giornata più semplice.
Costruisci una routine quotidiana
Prima di partire bastano pochi minuti: controlla la pressione delle gomme, verifica che non ci siano perdite di olio o bulloni allentati. Assegna un posto preciso a ogni oggetto così saprai sempre dove trovare ciò che ti serve. È un’abitudine che riduce gli imprevisti e ti permette di partire ogni giorno con maggiore tranquillità.
Sei curioso di come andra? leggi ➡️ La partenza
