Documenti e permessi per un giro del mondo in moto

Quando si sogna un grande viaggio, la mente corre subito alle strade da percorrere, ai paesaggi e ai confini da attraversare.

➡️ L’inizio di tutto  leggi come nasce il progetto!

La realtà, però, è che prima di mettere in moto, si deve preparare tutta la documentazione necessaria.

Ci rendiamo subito conto che la parte burocratica sarà una delle sfide più impegnative. Passaporti, visti, patenti internazionali, assicurazioni e documenti del veicolo: ogni Paese ha regole diverse e trovare informazioni chiare non è sempre semplice.

In questa guida raccontiamo la nostra esperienza e raccogliamo tutto quello che abbiamo imparato durante la preparazione del viaggio.

Se anche tu stai organizzando un viaggio via terra con il tuo veicolo, questa è la guida che avremmo voluto trovare noi prima di partire.


La guida che avremmo voluto leggere prima di partire

Da dove iniziare

Prima scegli il percorso. Poi occupati dei documenti.

Ogni Paese ha regole diverse.

Stiliamo l’elenco dei Paesi che vorremmo visitare: sono cinquanta. E i visti necessari sono quattordici.

Solo dopo ha senso iniziare a verificare visti, permessi e documenti.

Ambasciate, Consolati … più dubbi che risposte

La Fra passa giorni a scrivere email ad ambasciate e consolati.

Le domande sono sempre le stesse.

  • Quanto dura il visto?
  • La validità parte dal rilascio oppure dall’ingresso nel Paese?
  • Possiamo richiederlo durante il viaggio?
  • Quali documenti servono per entrare con la Lambretta?
  • Sono previsti permessi particolari?

Le risposte, però, ci riportano quasi sempre allo stesso punto.

“Grazie per averci contattato. Per maggiori informazioni consulti il nostro sito.”

Onestamente ci aspettavamo qualcosa di più. Ci mettiamo l’anima in pace : dovremo cercarci le risposte da soli.

Quando altri viaggiatori fanno la differenza

Passiamo settimane tra siti istituzionali, blog, forum di chi ha già affrontato percorsi simili.

Ed è lì che troviamo le informazioni più preziose.

Nelle esperienze di altri viaggiatori che hanno deciso di condividere quello che avevano imparato, spiegando errori, procedure e difficoltà incontrate.

Ripensandoci oggi, forse è proprio lì che nasce il desiderio di raccontare i nostri viaggi.

Perché speriamo che, un domani, qualcuno possa trovare nelle nostre esperienze le stesse risposte che noi abbiamo cercato così a lungo.

➡️ Chi c’è dietro Wild Ride on Lambretta


La nostra checklist prima della partenza

Per qualche settimana il tavolo di casa sembra l’ufficio di un’agenzia di viaggi.

Ogni volta che pensiamo di aver finito, salta fuori un nuovo documento da aggiungere alla lista.

Alla fine prepariamo questa checklist.

Documenti personali

  • Passaporto con almeno sei mesi di validità.
  • Visti.
  • Patente italiana.
  • Patente internazionale Convenzione di Vienna 1968.
  • Patente internazionale Convenzione di Ginevra 1949.
  • Copie cartacee e digitali di tutti i documenti.

Perché due patenti internazionali?

Perché non tutti gli Stati riconoscono la stessa convenzione. Per evitare problemi decidiamo di richiederle entrambe.


Documenti del veicolo

Per la Lambretta prepariamo:

  • Libretto originale.
  • Certificato di proprietà.
  • Carnet de Passages en Douane.
  • Carta Verde.
  • Tassa di possesso del veicolo ( bollo pagato)
  • Assicurazioni temporanee per i Paesi che non riconoscono la nostra polizza, spesso acquistabili alle frontiere.

Cos’è il Carnet de Passages en Douane?

È un documento doganale internazionale rilasciato dall’ACI.

Serve, in alcuni Paesi, per importare temporaneamente il veicolo senza dover versare i dazi doganali.

In pratica garantisce alle autorità che il mezzo uscirà nuovamente dal Paese. Non è richiesto ovunque, ma dove è richiesto è indispensabile per entrare.


Assicurazioni

Anche le assicurazioni meritano attenzione.

All’interno dell’Europa la Carta Verde copre molti Stati, fuori dall’Europa, invece, spesso è necessario stipulare una polizza temporanea direttamente alla frontiera.

Prima della partenza prepariamo quindi un elenco aggiornato di tutti i Paesi coperti dalla nostra assicurazione e di quelli in cui dovremo stipularne una nuova.


Vaccini e salute

Prima di partire ci informiamo anche sui vaccini consigliati e su quelli obbligatori.

Per alcuni Stati può essere richiesto il Certificato Internazionale di Vaccinazione, ad esempio contro la febbre gialla.

Verifichiamo inoltre eventuali limitazioni all’ingresso di alcuni farmaci e portiamo con noi le relative prescrizioni mediche, preferibilmente tradotte in inglese.

C’è poi un documento che speriamo di non dover mai utilizzare, ma che è fondamentale: l’assicurazione sanitaria di viaggio.

Fuori dall’Unione Europea, infatti, le spese mediche possono diventare molto elevate e, in alcuni Paesi, è necessario pagare le cure prima di poter essere dimessi.

Prima della partenza confrontiamo diverse polizze valutando non solo il massimale, ma anche aspetti come il rimpatrio sanitario, l’assistenza telefonica in italiano, la copertura delle attività svolte durante il viaggio e le eventuali esclusioni.

Consiglio pratico: porta sempre con te una copia della polizza, i numeri di emergenza della compagnia assicurativa e verifica attentamente eventuali franchigie ed esclusioni.


 Le copie salva-viaggio

mai affidarsi a un solo documento.

Prepariamo:

  • copie cartacee;
  • copie digitali salvate nel cloud;
  • copie offline sul telefono;
  • fotografie formato tessera.

Occupano pochissimo spazio ma, in caso di smarrimento o furto, possono evitarti molti problemi.


Quando è la burocrazia a cambiare il percorso

Scopriamo presto che, in alcuni casi, sarà la burocrazia a decidere il percorso per noi.

La prima doccia fredda arriva con la Cina.

Per attraversarla con il nostro mezzo dovremmo affidarci a un’agenzia locale, ottenere permessi specifici e viaggiare accompagnati da una guida autorizzata.

Quando leggiamo il preventivo pensiamo di aver capito male. 15.000 dollari per circa venti giorni.

Esclusi carburante, vitto e alloggi. È evidente che quella strada non possiamo percorrerla.

Anche gli altri preventivi sono impegnativi.

  • Birmania: circa 2.200 dollari, comprensivi di guida, minivan di appoggio, permessi e hotel.
  • Thailandia: circa 1.400 dollari per quattro giorni.
  • Vietnam: circa 4.000 dollari per una settimana.

A questo punto il nostro itinerario cambia.

Confermiamo soltanto Birmania e Thailandia e iniziamo a cercare una soluzione alternativa alla Cina.

Dopo molte ricerche troviamo quella che ci sembra più sensata: spedire la Lambretta in aereo da Tashkent (Uzbekistan) fino all’India.

Cosa abbiamo imparato

Ripensandoci oggi, ci rendiamo conto che tutta questa preparazione burocratica è stata il nostro primo vero allenamento al viaggio.

Ci ha insegnato ad avere pazienza. A cercare soluzioni. Ad accettare che non tutto sarebbe andato secondo i piani.

E, soprattutto, ci ha fatto capire che la flessibilità sarebbe diventata una delle qualità più importanti lungo il cammino.

Se oggi dovessimo dare qualche consiglio a chi sogna un viaggio via terra, sarebbe questo:

  • definisci prima il percorso;
  • verifica sempre le informazioni sui siti ufficiali;
  • prepara copie cartacee e digitali di tutti i documenti;
  • non dare mai per scontato che le regole siano uguali in tutti i Paesi;
  • lascia sempre un margine per gli imprevisti.

Domande frequenti

È meglio richiedere i visti prima della partenza o durante il viaggio?

Dipende dall’itinerario. Alcuni visti possono essere richiesti online o direttamente alla frontiera, altri devono essere ottenuti prima della partenza e hanno una validità limitata. Se il viaggio dura diversi mesi, conviene pianificare l’ordine dei Paesi per evitare che un visto scada prima di essere utilizzato.

Come si pagano le assicurazioni del veicolo alle frontiere?

Nella maggior parte dei casi è possibile stipulare una polizza temporanea direttamente negli uffici doganali o presso agenzie vicine al confine. I metodi di pagamento cambiano da Paese a Paese: è utile avere con sé sia contanti nella valuta locale sia una carta di pagamento internazionale.

Perché in alcuni Paesi per entrare con il proprio veicolo è obbligatorio viaggiare con una guida autorizzata?

In alcuni Stati non è possibile entrare con il proprio veicolo e viaggiare in autonomia. Per ottenere i permessi è necessario affidarsi a un tour operator locale che gestisce gli aspetti burocratici e doganali, e mette a disposizione una guida autorizzata, talvolta affiancata anche da un veicolo di supporto. È quello che abbiamo fatto per attraversare Birmania e Thailandia, dove questa procedura era obbligatoria. Oltre ai permessi, il pacchetto comprendeva anche servizi come hotel, accompagnatore e assistenza, incidendo però in modo significativo sul budget del viaggio.

Carnet de Passages en Douane utilizzato durante il giro del mondo in Lambretta per l'importazione temporanea del veicolo in alcuni Paesi.
non tutti sanno che, in alcuni Paesi, anche il veicolo ha bisogno del suo passaporto.

✅ La nostra checklist dei documenti

Prima di partire abbiamo controllato più volte di avere tutto con noi. Ecco la lista da spuntare.

☐ Passaporto (validità residua di almeno 6 mesi)

☐ Visti d’ingresso

☐ Patente italiana

☐ Patente internazionale

☐ Carta di circolazione originale della Lambretta

☐ Certificato di proprietà

☐ Carnet de Passages en Douane

☐ Assicurazione del veicolo (Carta Verde o polizze locali)

☐ Assicurazione sanitaria di viaggio

☐ Certificato internazionale delle vaccinazioni

☐ Prescrizioni mediche per eventuali farmaci

☐ Copie cartacee di tutti i documenti

☐ Copie digitali salvate nel cloud

☐ Foto tessera aggiuntive

Documenti, visti e permessi: tutto quello che c’è da sapere prima di partire

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