Lapponia: paesaggi da sogno, temperature da brivido

Rovaniemi: il fascino e le sfide del Grande Nord

Dopo i giorni trascorsi nella regione dei laghi, abbiamo lasciato Kuopio per continuare verso nord. Davanti a noi c’erano Oulu, Rovaniemi e poi, secondo il nostro programma iniziale, ancora tanta lapponia per poi raggiungere la Norvegia.

Ma ottobre, a queste latitudini, ha cominciato a mostrarci un volto decisamente più impegnativo. E con Xena, la nostra Lambretta d’epoca carica di bagagli, ogni grado in meno si fa sentire!

Da Kuopio a Oulu: strada infinita

I laghi continuano a farci compagnia, ma a dominare il paesaggio sono soprattutto le foreste.

Boschi fittissimi di pini e abeti, betulle con le ultime foglie ingiallite dall’autunno e lunghi rettilinei che sembrano non finire mai.

Ogni tanto uno scorcio su un lago, qualche casa isolata oppure una piccola deviazione verso un villaggio. Poi di nuovo alberi, alberi e ancora alberi.

Francesca e Filippo con la Lambretta Xena carica di bagagli davanti a un lago circondato da boschi autunnali in Finlandia.
laghi immobili, colori d’autunno e una tranquillità incredibile

Una delle cose che ci ha colpito di più è stata proprio l’assenza di qualsiasi attività umana per lunghissimi tratti.

Niente bar, negozi o distributori. E quando viaggi con una Lambretta che ha un’autonomia limitata, dopo un po’ cominci a guardare il livello della benzina con una certa preoccupazione!

La Finlandia è uno dei Paesi europei con la maggiore copertura forestale, e attraversarla su strada permette davvero di rendersene conto.

In alcuni tratti sembra di essere gli unici a percorrere quella strada, e con Xena, che viaggia a una velocità di circa 50–60 km/h, abbiamo tutto il tempo per osservare quello che ci circonda.

Strade perfette, ma c’è qualcosa che con la Lambretta si sente eccome!

Viaggiatrice sulla Lambretta Xena carica di bagagli lungo una strada panoramica della Lapponia, tra colline spoglie e paesaggi artici.
lunghi rettilinei, curve dolci e pochissimi incroci. Si può guidare per chilometri senza incontrare nessuno.

Una cosa che continua a sorprenderci, e che abbiamo notato già dall’Austria in poi, è la qualità delle strade.

Nonostante le condizioni climatiche, spesso molto più difficili rispetto alle nostre, l’asfalto è davvero in ottime condizioni. Liscio, uniforme, senza tutte quelle buche e rattoppi ai quali purtroppo siamo abituati in Italia.

C’è però un piccolo particolare che, viaggiando su Xena, non passa inosservato. In diversi tratti si sentono i solchi lasciati dal continuo passaggio dei mezzi pesanti. Sono leggeri avvallamenti longitudinali nell’asfalto, che probabilmente in automobile non noteresti nemmeno.

Con le ruote piccole della Lambretta, invece, si sentono eccome!

A volte le ruote tendono a seguire questi solchi e devo correggere leggermente la traiettoria.

Niente di particolarmente problematico, ma è una di quelle cose che ti fanno capire quanto sia diversa la percezione della strada quando viaggi su un mezzo come il nostro.

Per il resto, l’asfalto è davvero sorprendente. E viene spontaneo chiedersi come facciano a mantenerlo così bene, considerando gli inverni che devono affrontare da queste parti!

Ma quella è una strada o una pista d’atterraggio?

In alcuni punti la strada si allarga improvvisamente, diventando talmente larga e rettilinea da sembrare una pista d’atterraggio.

E naturalmente sono cominciate le ipotesi!

Magari servono agli aerei antincendio? Con tutte queste foreste e questi laghi, potrebbe avere senso predisporre delle piste dove gli aerei possano atterrare, fare rifornimento e ripartire per spegnere eventuali incendi.

Oppure potrebbero essere utilizzate per scopi militari?

La seconda intuizione, in realtà, non era affatto campata in aria. In Finlandia esistono davvero tratti di strade predisposti per essere utilizzati come piste d’atterraggio militari. Sono parte di un sistema che permette all’aeronautica di operare anche lontano dagli aeroporti tradizionali.

Durante le esercitazioni chiamate Baana, alcune strade vengono temporaneamente chiuse al traffico per consentire agli aerei di decollare e atterrare. Non sappiamo se quelli attraversati da noi sono proprio tratti predisposti per questo utilizzo, ma la somiglianza c’è.

Rovaniemi: il Grande Nord detta le regole

Raggiunta Oulu, abbiamo continuato a risalire la Finlandia in direzione Rovaniemi.

Siamo ormai nel Nord del Paese, dove le distanze tra i centri abitati aumentano e il paesaggio è dominato da grandi foreste, fiumi e piccoli insediamenti.

La strada principale che collega Oulu a Rovaniemi è la E75, che attraversa la zona di Kemi prima di risalire verso la capitale della Lapponia finlandese.

Ma in questi giorni il nostro problema principale è il ghiaccio.

Partire presto? Ormai non possiamo più!

Normalmente cerchiamo di metterci in viaggio abbastanza presto. Con la Lambretta i chilometri richiedono tempo e, soprattutto in questo periodo, dobbiamo sfruttare il più possibile le ore di luce.

Ma da qualche giorno al risveglio le strade sono davvero ghiacciate.

E con Xena, carica di bagagli, due persone a bordo e due ruote piccole, anche soltanto pensare di affrontare una strada in queste condizioni è fuori discussione.

Così aspettiamo al calduccio che le temperature salgono sopra lo zero prima di  rimetterci in viaggio senza rischiare troppo. Ma questo significa avere meno ore di luce!

Inoltre, viaggiare con temperature così basse significa sentire il freddo addosso per ore. Non importa quanti strati di abbigliamento indossi: dopo un po’ comincia a farsi sentire comunque.

Le mani, i piedi, il viso. E poi la necessità di fermarsi ogni tanto per cercare di recuperare un po’ di calore.

Lapponia: il circolo polare artico!

Siamo in Lapponia, una regione che fino a quel momento avevamo immaginato attraverso fotografie di paesaggi innevati, foreste e aurore boreali.

E invece ci stiamo arrivando davvero, con la nostra Lambretta!

Rovaniemi si trova poco a sud del Circolo Polare Artico ed è conosciuta soprattutto come la città di Babbo Natale.

Francesca e Filippo con la Lambretta Xena davanti all'ingresso dell'Arctic Circle a Rovaniemi, in Lapponia finlandese.
Un traguardo speciale
Filippo indica il cartello per Roma al Villaggio di Babbo Natale di Rovaniemi, in Lapponia, vicino al Circolo Polare Artico.
per il ritorno c’è ancora tempo…

Ma noi, dopo tutti quei chilometri e il freddo accumulato, facciamo due foto veloci al villaggio di Santa Claus per poi dirigerci in fretta verso l’ alloggio.

Per dormire abbiamo scelto una sistemazione un po’ fuori dal centro, nelle casette di legno ai piedi delle piste da sci, con sauna annessa!

Una zona tranquilla, lontana dal movimento della città, dove si respira già quell’atmosfera tipica delle località nordiche.

Ma non potevamo arrivare fino in Lapponia senza scoprire qualcosa della sua cucina!

Una cena lappone al Nili Restaurant

Per cena andiamo al centro di Rovaniemi, al Nili Restaurant.

È uno di quei ristoranti che già entrando ti fanno capire di essere arrivato in un posto diverso dal solito.

L’ambiente è caldo e accogliente, con tanto legno e dettagli che richiamano la cultura e le tradizioni della Lapponia.

Anche il nome ha una storia curiosa: nili indica un antico deposito per conservare gli alimenti, costruito in posizione rialzata per proteggerli dagli animali.

La cucina valorizza i prodotti del territorio, come selvaggina, pesce dei laghi, funghi e frutti di bosco.

Carne di renna arrosto con salsa scura e contorno, specialità della cucina lappone al ristorante Nili di Rovaniemi.
uno dei sapori più caratteristici della Lapponia: variazioni di carne di renna

Per noi scoprire un luogo significa anche assaggiarne i sapori, conoscere le tradizioni che si nascondono dietro un piatto e capire qualcosa in più delle persone che vivono in quel territorio.

E poi, diciamolo, dopo una giornata trascorsa al freddo, sedersi a tavola in un ambiente così accogliente era proprio quello che ci voleva!

È sicuramente un indirizzo da tenere presente se si visita Rovaniemi e si vuole provare la cucina tradizionale lappone.

Sito ufficiale: https://nili.fi/en/mainpage-english/

Il cambio di programma: dobbiamo rinunciare a salire ancora

Il nostro programma prevedeva di continuare verso nord, ma le condizioni climatiche stanno peggiorando, è in arrivo la neve e vento forte e le temperature ormai sono troppo basse per affrontare con tranquillità alcune delle strade che avevamo previsto.

Le mattine ghiacciate ci stanno già facendo perdere ore preziose e il rischio di incontrare condizioni ancora peggiori aumentando di latitudine è concreto.

Non è soltanto una questione di sopportare il freddo. Su una Lambretta come Xena, con tutto il peso dei bagagli, il ghiaccio rappresenta un problema serio. E non abbiamo nessuna intenzione di trasformare un viaggio bellissimo in un rischio inutile.

Così cerchiamo una deviazione. Puntiamo verso la Svezia, per poi cercare di raggiungere la Norvegia seguendo un itinerario più  basso.

Verso il confine svedese, tra igloo e renne.

Lungo la strada  83 verso il confine abbiamo cominciato a notare un’altra particolarità della Lapponia. Ovunque cartelli per sistemazioni davvero particolari.  Tra cui i famosi igloo di vetro, strutture progettate per permettere agli ospiti di osservare il cielo direttamente dal proprio alloggio, nella speranza di assistere allo spettacolo dell’aurora boreale.

In Lapponia l’aurora è una delle grandi attrazioni turistiche, anche se naturalmente nessuno può garantire di vederla: servono cieli sufficientemente sereni e un’adeguata attività geomagnetica.

Noi, intanto, continuiamo ad attraversare questo paesaggio fatto di boschi e grandi spazi aperti. Ogni tanto fattorie, edifici isolati e piccoli insediamenti che sembrano quasi perdersi nell’immensità del territorio.

Ma finalmente qualcosa cambia il paesaggio: le renne! Ora iniziamo veramente a sentirci nel Grande Nord.

Le renne della Lapponia sono davvero selvatiche?

Renna con finimenti tradizionali colorati nel Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi, in Lapponia finlandese.
In Lapponia le renne non sono soltanto un simbolo natalizio: da secoli fanno parte della cultura e delle tradizioni del popolo Sámi,

Una curiosità che abbiamo scoperto riguarda proprio questi animali.

Le renne che si incontrano libere in Lapponia finlandese non sono propriamente selvatiche. Appartengono agli allevatori locali, ma vengono lasciate pascolare su territori molto vasti, spostandosi tra boschi, prati e zone aperte.

Non è raro incontrarle anche lungo le strade o vicino alle abitazioni.

Per questo, quando si guida in Lapponia, bisogna prestare molta attenzione. Una renna può comparire improvvisamente sulla carreggiata e non è detto che si sposti subito al passaggio di un veicolo.

Per noi, comunque, incontrarle è stata una delle immagini più belle di questa parte del viaggio.

Eravamo partiti dalla regione dei laghi, avevamo attraversato centinaia di chilometri di foreste e ora ci trovavamo davanti a uno dei simboli più caratteristici della Lapponia.

E poi, dopo tutti quei chilometri, il confine per la Svezia.


Seguite il nostro viaggio in tempo reale grazie al sistema GPS di SeTe Track, potete seguire gli spostamenti di Xena sulla mappa.

https://livegps.setetrack.it/Home/IndexMapset?mapset=wildrideonlambretta_2026

E se vi siete persi le tappe precedenti, QUI trovate il diario della Finlandia dei laghi.

Ma ora qualche curiosità!

La cucina della Lapponia: sapori nati per affrontare il Grande Nord

In una terra dove gli inverni sono lunghi e le temperature possono diventare estreme, anche la cucina racconta molto del modo di vivere degli abitanti.

Per secoli, la necessità di conservare gli alimenti durante i mesi più freddi ha influenzato le tradizioni gastronomiche della Lapponia. Essiccazione, affumicatura e raccolta dei prodotti spontanei erano parte della vita quotidiana.

Ancora oggi molti piatti tradizionali nascono da ingredienti semplici: carne di renna, pesce d’acqua dolce, patate, pane d’orzo e frutti di bosco.

Cinque specialità lapponi da conoscere

– Poronkäristys: uno dei piatti simbolo della Lapponia. Sottilissime fettine di carne di renna vengono cotte lentamente e servite con purè di patate e mirtilli rossi.

– Lapin puikula: una particolare varietà di patata coltivata in Lapponia, dalla forma allungata e dalla consistenza farinosa. È molto apprezzata per preparare il purè che accompagna i piatti tradizionali.

– Rieska: un pane basso e morbido, spesso preparato con farina d’orzo. Si mangia semplicemente con il burro oppure come accompagnamento ai piatti principali.

– Kampanisu: un dolce da forno tipico della Finlandia settentrionale, dalla caratteristica forma a pettine. È una specialità da cercare nelle panetterie e nei piccoli caffè locali.

– Leipäjuusto con lakka: un formaggio fresco leggermente cotto, spesso servito tiepido con le more artiche, piccoli frutti dorati che crescono nelle zone umide del Nord. La sua consistenza è così particolare che in inglese viene chiamato squeaky cheese, il formaggio che scricchiola sotto i denti!

Una curiosità? Tradizionalmente il leipäjuusto può essere consumato anche immerso nel caffè caldo, un’abitudine che racconta quanto la cultura gastronomica del Nord possa essere diversa dalla nostra.

In Lapponia esistono otto stagioni, non quattro!

Per il popolo Sámi, gli abitanti indigeni della Lapponia, l’anno viene tradizionalmente suddiviso in otto stagioni anziché quattro. Oltre a primavera, estate, autunno e inverno, vengono riconosciuti i periodi di transizione, particolarmente importanti per l’allevamento delle renne e per le attività legate alla natura.

Una maniera diversa di leggere il trascorrere del tempo, seguendo i ritmi della natura più che quelli del calendario.

In Finlandia puoi dormire nella natura grazie al diritto di libero accesso

Una particolarità della Finlandia è il cosiddetto Jokaisenoikeudet, il diritto di libero accesso alla natura. Permette a chiunque, anche ai turisti, di camminare nei boschi, raccogliere bacche e funghi spontanei e sostare temporaneamente in molte aree naturali, anche quando i terreni sono privati.

È consentito anche campeggiare temporaneamente dove non si arreca disturbo ai proprietari o all’ambiente, rispettando le restrizioni locali e le regole delle aree protette.

Attenzione però: questo diritto non permette di accendere liberamente fuochi, entrare nei giardini privati o campeggiare ovunque con un veicolo. Un modo di vivere la natura profondamente radicato nella cultura finlandese, che spiega anche il grande rispetto per boschi, laghi e spazi aperti.