Preparare il bagaglio è già parte del viaggio.
In autunno partiremo in Lambretta verso il Grande Nord e c’è una regola che seguiamo quando viaggiamo: ogni oggetto deve meritarsi il suo posto nelle borse.
L’errore più comune non è partire senza qualcosa. È partire con troppo.
Quando lo spazio è limitato si è costretti a fare delle scelte. Ogni oggetto dovrebbe avere uno scopo preciso. Se resta in fondo alla borsa per tutto il viaggio, probabilmente non meritava di occupare quello spazio.
Gli errori da evitare
Quando lo spazio è limitato, ogni scelta conta. Ecco gli errori che, secondo la nostra esperienza, rendono il bagaglio più pesante… senza renderlo più utile.
Riempire le borse “per sicurezza”
Il classico “non si sa mai” è il motivo per cui ci si ritrova a trasportare oggetti che non verranno mai utilizzati. Meglio portare meno, ma scegliere con criterio.
Portare capi che hanno un solo utilizzo
Ogni indumento dovrebbe essere il più versatile possibile. Un capo si deve poter adattare a situazioni diverse.
Mettere gli oggetti più usati in fondo alle borse
Antipioggia, guanti o caricabatterie dovrebbero essere sempre a portata di mano. Cercarli ogni volta significa perdere tempo e dover svuotare mezza borsa.
Non provare l’assetto dei bagagli prima della partenza
Chiudi le borse, monta tutto sulla Lambretta e fai un giro di prova. È il modo migliore per capire se il peso è ben distribuito e se l’organizzazione del bagaglio è davvero funzionale.
Gli errori che abbiamo fatto in passato insegnano
Quando siamo partiti con un solo paio di guanti e a metà viaggio quelli del driver si sono ridotti cosi: da quella volta porta sempre doppi guanti!

Quando siamo partiti carichi di bagagli, con troppe cose che si sono dimostrate inutili e abbiamo iniziato a regalare vestiti, alleggerendoci della metà del peso che avevamo in partenza.

Temperature variabili, pioggia, vento e tante ore in sella richiedono un equipaggiamento ben studiato, ma senza trasformare lo scooter in un mezzo carico di oggetti inutili. Ecco la nostra piccola guida per affrontare il viaggio con un bagaglio che abbia tutto il necessario e niente di più.
Vestirsi a strati: il segreto è la versatilità
Nel Nord il meteo può cambiare rapidamente. Anche nella stessa giornata si può passare dal sole al vento, dalla pioggia alla neve.
Per questo preferiamo un abbigliamento a strati, pochi capi, versatili e facili da combinare in base alle condizioni della giornata.
Intimo tecnico
Occupa poco spazio, asciuga rapidamente e garantisce comfort anche dopo molte ore in sella.
Pile
Perfetto durante le soste e come strato aggiuntivo quando le temperature si abbassano.
Sottocasco e calze tecniche
Piccoli accessori che fanno una grande differenza nelle giornate più fredde.
Guanti
Le mani sono tra le prime a soffrire il freddo. Averne due paia diversi permette di affrontare tutte le condizioni.
Giacca e pantaloni tecnici da moto
E’ il capo che non ci toglieremo mai. Quando le temperature scendono, aggiungiamo un windstopper o un piumino leggero, così da non dover portare giacche aggiuntive.
L’obiettivo non è avere un capo per ogni temperatura, ma creare combinazioni diverse con pochi elementi ben scelti.
L’equipaggiamento antipioggia
Nel Nord Europa la pioggia fa parte del viaggio.
- completo antipioggia;
- coprizaino e copriborse;
- copriguanti e copriscarpe impermeabili.
Essere preparati significa poter continuare il viaggio anche quando il meteo cambia improvvisamente.
Tecnologia: poca, ma affidabile
- Navigatore con mappe offline (la copertura dati al Nord è discontinua)
- Power bank
- Caricabatterie vari
- Interfono per parlare mentre si guida: cambia il viaggio in coppia
- Macchina fotografica, GoPro, Insta 360
- Tracking
Ricambi e attrezzi
La parte non negoziabile del carico. Una Lambretta preparata con cura è un’ottima compagna di viaggio, ma quando si percorrono migliaia di chilometri è importante essere autonomi per le piccole riparazioni.
Kit di emergenza per la Lambretta. Pochi attrezzi scelti con criterio:
- attrezzi essenziali;
- candele di scorta;
- cavi di emergenza;
- fascette;
- nastro americano;
- qualche dado e bullone;
- camera d’aria e kit di riparazione;
- ruote di scorta.
I dettagli della preparazione del mezzo li abbiamo raccontati nell’articolo su come si prepara una Lambretta per l’Artico.
Documenti e sicurezza
Prima di ogni partenza controlliamo sempre di avere con noi:
- patente e documenti del veicolo;
- assicurazione e Carta Verde;
- tessera sanitaria;
- assicurazione viaggio;
- carte di pagamento;
- copie digitali dei documenti salvate sul telefono .
Completa il bagaglio una piccola farmacia da viaggio con medicinali di uso personale, cerotti e antidolorifici.
Domande frequenti
Quanti vestiti servono per un viaggio di più settimane in scooter?
Molti meno di quanto si pensi. Scegliendo capi tecnici e lavandoli durante il viaggio bastano pochissimi cambi.
Quali attrezzi portare in un viaggio in Lambretta?
Un kit con gli attrezzi essenziali, una candela di scorta, qualche bullone, del nastro americano e pochi ricambi può essere sufficiente per risolvere gli inconvenienti più comuni e ripartire senza dipendere sempre da un’officina.
Come organizzare il bagaglio su una Lambretta?
Gli oggetti che utilizzi più spesso dovrebbero essere sempre facilmente accessibili. Il peso, invece, va distribuito in modo equilibrato per non compromettere la stabilità. Dedicheremo un articolo specifico proprio all’organizzazione delle borse per The Great North.
Quanto spazio c’è per il bagaglio su una Lambretta?
Lo spazio è limitato rispetto a una moto da turismo, ma con borse ben organizzate è possibile affrontare qualsiasi tipo di viaggio. La differenza non la fa la quantità di bagagli, ma il modo in cui vengono scelti e sistemati.
Noi abbiamo viaggiato per quasi un anno con la Lambretta attraversando continenti con condizioni climatiche e stagionalità diversi, se vuoi vedere com’era il nostro carico clicca qui: bagagli per il giro del mondo
Serve una tenda per un viaggio in Lapponia in autunno?
Noi la portiamo, ma come piano B. In autunno le temperature notturne scendono sotto lo zero: dormiremo in guesthouse e rifugi quando possibile, e teniamo la tenda per le emergenze.
Come vi organizzate con il cibo lungo il percorso?
Mangeremo dove mangiano i local: è il modo più semplice per conoscere i sapori di un territorio. Per scoprire i piatti tipici seguici su Orizzonti e Sapori
Alla fine, preparare il bagaglio significa fare una scelta. Non semplicemente tra cosa portare e cosa lasciare a casa, ma tra ciò che è davvero utile e ciò che è solo un “non si sa mai”. Ciò che infiliamo in borsa deve valere il suo peso.
Ogni viaggio ci ricorda che serve molto meno di quanto immaginiamo. E non vale solo per le borse. Il superfluo, nei bagagli come nella vita, è spesso solo zavorra: un peso inutile che vale la pena lasciare indietro.
Resta aggiornato: il percorso completo, tappa per tappa, è nella pagina Il Viaggio.