Attraversare la Grecia del Nord in Lambretta: laghi, terme e luoghi poco conosciuti
La maggior parte dei viaggiatori attraversa la Grecia del Nord per raggiungere un’altra destinazione. Anche noi eravamo diretti verso la Turchia, ma è stato proprio questo tratto di strada a regalarci alcune delle sorprese più belle del viaggio.
Nel precedente articolo ti abbiamo raccontato le prime emozioni dalla partenza da Nettuno all’imbarco del traghetto.
Dopo lo sbarco a Igoumenitsa, mettiamo il naso in direzione Salonicco. In pochi giorni attraverseremo montagne, laghi, città affacciate sul Mar Egeo e piccoli paesi dove l’ospitalità greca ci sorprende ancora una volta. Se stai organizzando un itinerario in moto, scooter o in auto, questa parte della Grecia merita molto più di un semplice trasferimento.

Da Igoumenitsa a Salonicco: una Grecia che non ci aspettavamo
Lasciamo Igoumenitsa sotto un cielo scuro che promette acquazzoni e imbocchiamo la A2/E90, la strada che attraversa il nord della Grecia da ovest a est.
Man mano che saliamo di quota, il paesaggio cambia completamente. Le montagne prendono il posto della costa, fa sempre più freddo e ci sembra di essere sulle Alpi, il panorama è mozzafiato. È una Grecia lontana dall’immagine classica delle isole e delle spiagge, ma capace di sorprendere fin dai primi chilometri.
Un consiglio utile per chi attraversa la Grecia in scooter o in moto
Una cosa ci ha colpito subito.
Lungo la A2/E90 si trovano numerose aree di sosta, spesso ben curate e dotate di servizi igienici e docce gratuite. I distributori di carburante, invece, si trovano quasi sempre fuori dall’autostrada e non sono sempre segnalati con largo anticipo.
Se viaggi con uno scooter o una moto con autonomia limitata, non aspettare di entrare in riserva: approfitta dei rifornimenti quando ne hai l’occasione. È un piccolo accorgimento che può evitarti deviazioni inutili.
Durante una delle soste ne approfittiamo anche per travasare l’olio motore dalla tanica da quattro litri che Filippo tiene davanti alle gambe in contenitori più piccoli. Occupano meno spazio e sono molto più pratici da usare durante il viaggio.
Salonicco: una breve sosta prima di tornare sulle strade secondarie
Arriviamo a Salonicco, la seconda città della Grecia.
Il traffico è intenso e il ritmo completamente diverso da quello che cerchiamo nei nostri viaggi. Dopo una breve sosta decidiamo di ripartire quasi subito, scegliendo una strada secondaria che attraversa campagne, piccoli paesi e due grandi laghi.
Nea Apollonia e il Lago Volvi
Sulle rive del Lago Volvi, nei pressi di Nea Apollonia, scopriamo un luogo particolare.
Le sorgenti termali di Nea Apollonia erano già conosciute in epoca romana , hanno una temperatura che può superare i 50 °C alla sorgente. Oggi alimentano anche uno stabilimento termale, ma in alcuni punti è ancora possibile vedere l’acqua calda sgorgare naturalmente vicino al lago.
È una particolarità davvero insolita: nel giro di pochi metri si passa dall’acqua molto calda a quella fresca del lago.
È un luogo ancora poco conosciuto dal turismo internazionale, diciamo che è frequentata soprattutto dai greci. Per questo mantiene un’atmosfera rilassata, con poche strutture turistiche e un ritmo decisamente più lento rispetto alle località costiere.
Se passi da queste parti e hai un po’ di tempo, porta con te un asciugamano. Fermarsi qui ne vale la pena
Tra campi di cotone, saline e il mare di Kavala
Riprendiamo la strada verso est. Il paesaggio cambia ancora una volta: grandi campi di cotone, saline e distese pianeggianti ci accompagnano fino a Kavala, elegante città affacciata sul Mar Egeo, con un porto vivace, un centro storico costruito sulle colline, e un mare turchese.
A pochi chilometri dalla città si trova Nea Karvali, un piccolo paese famoso in tutta la Grecia per i suoi Kourabiedes: biscotti al burro ricoperti da un generoso strato di zucchero a velo, preparati secondo una ricetta tramandata da generazioni. Sono considerati tra i migliori del Paese e, se passi da queste parti, valgono sicuramente una piccola deviazione.
Porto Lagos: il luogo che non stavamo cercando
Pochi chilometri dopo Kavala arriviamo a Porto Lagos, uno dei posti che ci ha colpito di più durante l’attraversamento della Grecia del Nord.
Due piccole chiese sorgono su isolotti collegati alla terraferma da passerelle in legno, circondate dalle acque tranquille della laguna.
Questa zona fa parte di una delle aree umide più importanti della Grecia. Se viaggi in primavera o in autunno, è facile osservare fenicotteri, aironi e numerose specie di uccelli migratori.
Il consiglio è semplice: non limitarti a scattare una foto. Percorri le passerelle fino in fondo e concediti qualche minuto in silenzio. È proprio da lì che si percepisce tutta la tranquillità di questo luogo.


Se avessimo scelto la strada più veloce probabilmente non ci saremmo mai fermati qui. È uno di quei luoghi che non si cercano: si trovano quando si lascia spazio alla curiosità.
Komotini e il valore degli incontri
La sera raggiungiamo Komotini, dove veniamo ospitati da Aris, il nostro primo host conosciuto tramite Couchsurfing.
Grazie ad Aris scopriamo una città dove moschee, chiese e tracce dell’epoca ottomana convivono a pochi passi di distanza. Uno dei luoghi più curiosi è l’Imaret, un edificio del XV secolo nato come struttura di assistenza per i poveri e oggi trasformato in museo di arte ecclesiastica.
Ma è soprattutto tra le bancarelle, le spezie e i piccoli negozi del mercato che Komotini ci mostra il suo carattere. Senza Aris, probabilmente, l’avremmo attraversata in fretta. Invece passeggiare con chi la vive ogni giorno ci permette di notare ciò che una guida difficilmente riesce a raccontare.
Ancora una volta capiamo che i ricordi più belli di un viaggio non sono fatti solo di paesaggi, ma soprattutto delle persone che incontriamo lungo la strada.

Verso il confine con la Turchia
La mattina successiva ripartiamo in direzione del confine con la Turchia.
Prima di lasciare la Grecia ci fermiamo in un piccolo bar per fare colazione. Ordiniamo semplicemente due caffè e, con nostra sorpresa, ci vengono offerti anche dei muffin appena sfornati.
Un gesto semplice, spontaneo, che racconta meglio di tante parole l’accoglienza che abbiamo trovato in questo Paese.
Attraversare la Grecia del Nord ci ha insegnato una cosa: alcunedelle tappe che ricordiamo con più affetto non erano segnate sulla mappa. Erano semplicemente lungo la strada, e abbiamo scelto di fermarci.
domande frequenti
Vale la pena visitare la Grecia del Nord invece delle isole?
Assolutamente sì. Se ami i paesaggi autentici, i piccoli borghi, la cucina tradizionale e le strade panoramiche, la Grecia del Nord offre un’esperienza molto diversa rispetto alle isole. È una meta perfetta per chi preferisce scoprire il territorio, lontano dalle zone più turistiche.
Perché Kavala è chiamata la “Montmartre della Grecia”?
Per il suo centro storico costruito in salita, le case colorate affacciate sul mare e i vicoli che conducono alla fortezza bizantina. Passeggiare nel quartiere di Panagia regala alcuni dei panorami più belli della città.
Le sorgenti termali di Nea Apollonia sono gratuite?
Le sorgenti di Nea Apollonia alimentano un moderno stabilimento termale, ma nelle vicinanze è ancora possibile osservare l’acqua calda sgorgare naturalmente. Se desideri fare un’esperienza completa con piscine e servizi, l’accesso alle terme è a pagamento.
